Giovedì 2 aprile 2026, la Sezione AIA di Frosinone ha avuto il piacere di ospitare l’arbitro Internazionale appartenente all’organico della CAN 5 Élite, Giulio Colombin della Sezione AIA di Bassano del Grappa, che ha tenuto una riunione tecnica obbligatoria.
Dopo un video di benvenuto, Colombin ha condiviso la propria esperienza arbitrale, ripercorrendo inizialmente il suo percorso nel calcio a 11, culminato con il raggiungimento della massima categoria regionale. Successivamente, ha raccontato la scelta di intraprendere un nuovo cammino nel calcio a 5, che lo ha portato fino alla nomina di arbitro internazionale.
A livello internazionale, Colombin vanta numerose presenze nella UEFA Futsal Champions League e la direzione della finale dell’Europeo Under 19 maschile. In ambito nazionale, ha arbitrato la finale di Supercoppa Italiana 2023/24 tra Feldi Eboli e L84, gara 3 della finale Scudetto 2024 tra Napoli e Meta Catania e, più recentemente, la semifinale di Coppa Italia 2026, ancora tra Feldi Eboli e L84.
Nel corso dell’incontro, Colombin ha voluto trasmettere ai giovani associati un messaggio importante: la scelta di intraprendere un nuovo percorso all’interno dell’Associazione può rappresentare una grande opportunità di crescita, sia professionale che personale. «Scegliere di iniziare un nuovo percorso non deve essere visto come una delusione o un ripiego, ma come un’occasione per emergere e togliersi grandi soddisfazioni», ha sottolineato.
Al termine della riunione, la Sezione ha omaggiato l’ospite con una caricatura raffigurante l’arbitro in attività. Colombin ha ricambiato il gesto donando la propria divisa utilizzata nelle competizioni internazionali.
Particolarmente significativo anche il gesto rivolto a un giovane arbitro della Sezione, vittima di un episodio di violenza nei giorni precedenti: Colombin gli ha regalato una divisa, con l’obiettivo di incoraggiarlo a non arrendersi e a continuare a inseguire i propri sogni.
La serata si è infine conclusa con una cena conviviale alla presenza del Presidente Paolo Iaboni e di alcuni associati della Sezione.
A cura di Erika Improta.








