Il Comitato Regionale Arbitri del Lazio, guidato dal Presidente Daniele Stazi e dal Vice Presidente Antonio Santoro, ha fatto visita alla Sezione AIA di Viterbo.
A fare gli onori di casa il Presidente sezionale, Ennio Mariani, con il Vice Presidente Luigi Gasbarri e il Presidente onorario Umberto Carbonari.
Dopo aver presentato i Componenti del Comitato, i referenti e i collaboratori del CRA Lazio, il Presidente ha illustrato i desiderata dell’organo regionale, sintetizzati da tre parole: Tecnica, Crescita e Squadra.
“Il nostro obiettivo è quello di farvi crescere – ha esordito il presidente del CRA – creare una squadra e un clima di fiducia. Il nostro modello di arbitro è quello di un atleta, indipendente, onesto, con una forte personalità, che sappia di calcio, umile, coraggioso, dotato di leadership, che sappia stemperare la tensione e comunicare, rispettoso di tutti, determinato, intelligente, motivato e che non dimentichi le sue origini, quindi la vita di Sezione.”
La riunione tecnica è proseguita con la visione di filmati per dimostrare come le decisioni dell’arbitro abbiamo un riflesso sulla gara. “È importante la prevenzione – ha proseguito Stazi assieme a Claudio Petrella, componente viterbese del CRA– bisogna capire quando si alza il livello agonistico e saper prendere le dovute decisioni.”
La riunione tecnica è proseguita analizzando le decisioni oltre che degli arbitri, anche di assistenti arbitrali e direttori di gare di calcio a 5, con particolare cura nel capire la posizione, la personalità, la determinazione e la precisione tecnica.
Al termine, il Presidente della Sezione AIA, Ennio Mariani, ha consegnato al collega Stazi un oggetto ricordo raffigurante il Palazzo dei Papi di Viterbo.
A cura di Silvano Olmi.






